IL CILENTO E LA SUA VITICOLTURA

Il Cilento, terra dall’orografia acclive, caratterizzata da terreni argilloso-calcarei ricchi di scheletro, è un areale che ben si presta alla coltivazione della vite destinata alla produzione di uve pregiate.

Dalle soleggiate colline sino ai terrazzi sul mare si producono vini contraddistinti dalla notevole struttura e complessità aromatica.

Il Fiano, l’Aglianico e il Primitivo sono i soli vitigni che ho deciso di coltivare, perché sono le varietà che ben si adattano alle condizioni pedo-climatiche del Cilento, permettendomi di produrre vini di qualità, dalla forte impronta territoriale e longevità.

IL FIANO


I vini bianchi ottenuti da uve Fiano sono caratterizzati da intensa struttura, dal gusto armonioso, con note odorose che ricordano svariati frutti a polpa gialla. Durante l’affinamento in bottiglia si sviluppano note floreali, che ricordano i fiori bianchi, le quali in precedenza erano legate ed impercettibili sotto forma di molecole complesse chiamate precursori d’aroma.

L’AGLIANICO


Dalla coltivazione di uve Aglianico si ottiene un vino rosso imponente, ricco in composti polifenolici quali antociani, responsabili del colore, e tannini responsabili invece del gusto.
È proprio grazie alla sua composizione in polifenoli, ed alle affinate tecniche di coltivazione e trasformazione, che si ottengono vini favorevoli all’affinamento anche per decenni. Conservando a pieno la loro longevità.
Con l’elevage in piccole botti di rovere avvengono diverse trasformazioni durante la quale il gusto si affievolisce trasferendo maggiore rotondità al palato. Le note sensoriali a loro volta si evolvono da sentori che ricordano i frutti rossi (mora – lampone – ribes – ciliegia – prugna) a sentori che si orientano verso note tostate di cacao, cioccolato, cuoio.

IL PRIMITIVO


Dal primitivo, altro vitigno a bacca rossa coltivato da secoli nel Cilento, otteniamo un vino dal gusto tenue con spiccate note fruttate.

Povero in composti fenolici, sviluppa in fase fermentativa sentori che ricordano la confettura di frutti a bacca rossa e la particolare nota olfattiva di liquirizia. È un vino che poco si presta a lunghi periodi di affinamento, ma sviluppa le sue potenzialità quando ancora giovane.